I Panacieddhi
I Panacieddhi
I Panacieddhi (o panicelli) sono una prelibatezza tipica di Verbicaro, realizzati con foglie di cedro riempite con chicchi di Zibibbo passiti, aromatizzati con buccia di cedro.
La realizzazione richiede una lavorazione lunga e meticolosa. Si parte dalla realizzazione della lissìa (acqua e cenere, la quale è ottenuta da determinati arbusti presenti nella macchia mediterranea). I grappoli d’uva appena raccolti e legati in filari, vengono immersi in questa soluzione bollente che crea una patina a protezione degli acini durante l’essiccazione. Si passa poi alla realizzazione dei preziosi fagottini che verranno cotti nel forno rigorosamente a legna.
I panaciddhi vennero elogiati anche da D’Annunzio nell’opera Leda senza cigno del 1916: “Sorrido pensando a quegli involtini di fronde compresse e risecche venuti di Calabria. Ci voleva l’unghia per rompere la prima buccia…ma ecco l’ultima foglia in cui è avvolto il segreto profumato. Pochi umidi acini del grappolo della vite del sole appariscono, premuti l’un contro l’altro, con un sapore che ci delizia prima di essere assaporato”.
