Radici in Cammino a Verbicaro: oltre 3.500 presenze e tutto esaurito per la prima edizione

Oltre 3.500 presenze a Verbicaro per Radici in Cammino. Grande successo di pubblico, strutture al completo e focus sull’inclusione con l’ENS Calabria.

Si è conclusa con un bilancio oltre le aspettative la prima edizione di “Radici in Cammino”, il progetto di valorizzazione culturale e turistica che dal 1° al 3 maggio 2026 ha animato il borgo di Verbicaro.

Secondo le stime elaborate, sono state oltre 3.500 le persone coinvolte nei tre giorni di attività, un dato estremamente significativo per un centro delle aree interne alla sua prima esperienza con tale format.

Il centro storico ha accolto visitatori provenienti anche dalle regioni limitrofe, attratti da un programma che ha coniugato tradizione e innovazione. Particolarmente apprezzate le visite guidate, che hanno permesso di riscoprire il patrimonio storico del borgo.

Notevole il riscontro economico per il territorio: i commercianti locali hanno registrato un importante afflusso, mentre le strutture extra alberghiere hanno fatto segnare il tutto esaurito per l’intera durata dell’evento.

Un elemento distintivo dell’edizione 2026 è stato il forte accento posto sull’inclusione. Grazie alla partecipazione dell’ENS Calabria, i contenuti sono stati resi accessibili attraverso l’interpretariato LIS, garantendo una fruizione universale della kermesse.

Tra i momenti più toccanti si segnala la presentazione del libro di Anthony Petrantuono, un bambino di soli 10 anni che ha trasformato la propria immaginazione in un’opera scritta e illustrata, riscuotendo grande ammirazione.

Il programma ha incluso laboratori per bambini, attività per la terza età e momenti intergenerazionali, rafforzando il senso di comunità. Determinante è stata la sinergia tra le quindici associazioni locali e la rete territoriale, inclusi enti come ARCA.

Il sindaco Felice Spingola ha espresso grande orgoglio: “Verbicaro ha dimostrato di essere una comunità viva, capace di fare rete e di guardare al futuro, rafforzando il legame con i nostri concittadini nel mondo”.

Sulla stessa scia la presidente della Pro Loco, Angela Annuzzi: “Identità e tradizioni possono diventare motore di sviluppo. Il borgo pieno conferma la bontà del percorso intrapreso; è solo l’inizio di un progetto che può crescere ancora”.

FONTE: Infopinione – Articolo di Andrea Polizzo

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